Cenni storici

La realizzazione della Casa del Clero è stata fortemente voluta dal  vescovo Antonio Mistrorigo e dal suo vicario generale, mons. Pietro Guarnier.
 Essa risponde alla necessità e al dovere di assicurare cura, assistenza e domicilio  ai sacerdoti anziani e malati  e ad altri che, terminato il servizio pastorale diretto, desideravano ritrovare un ambiente  in cui trascorrere anni sereni in un clima di amicizia e fraternità, ritrovando amici e compagni degli anni di seminario e del ministero .
Il primo atto  per l’avvio del progetto di realizzazione dell’opera, fu la costituzione – con Decreto Vescovile del 30/11/1978 – della Fondazione di Culto e di Religione “Casa del Clero”.
 Giunse poi  il riconoscimento dello Stato con il Decreto del Presidente della Repubblica del 12 marzo 1981,  
La Casa si è sviluppata a partire del preesistente edificio dell’Istituto d’istruzione femminile “Don Mazza”, presente a Treviso sin dal 1928. I primi lavori di radicale trasformazione ed adeguamento alle nuove esigenze si svolsero negli anni 1979-80 e la Casa fu finalmente inaugurata il 1° giugno 1981.
Nel successivo periodo dal 1985 al 1987 si è proceduto ad un ampliamento dell’edificio  con la sopraelevazione del corpo principale e infine , negli anni 1988-89, alla costruzione di un secondo edificio, separato dal corpo principale e chiamato padiglione B. Successivamente furono sistemati gli spazi esterni, adeguata la centrale termica e nel 1992 realizzato l’impianto di climatizzazione.
Valori di riferimento ed attività
La Casa del Clero  è una comunità di sacerdoti ispirata al principio evangelico:
         “Quanto volete che gli uomini facciano a voi, fatelo anche voi agli altri ” (Mt.7,12)
E’ la “regola d’oro” dell’esistenza cristiana e per questo tanto più impegnativa per una comunità di sacerdoti. Per questo alla denominazione di “Casa” si intende legare strettamente quella di “Famiglia”, perché questo intendono realizzare i sacerdoti presenti, i quali non sono “ospiti”, ma sono…nella propria casa dove, come in ogni famiglia, ci si sostiene, ci si aiuta, ci si sopporta, crescendo così nell’umanità fraterna, nella pazienza e in una fede sempre più purificata.
Poiché la Casa del Clero è un’istituzione diocesana, non  un ente a sé stante,  non viene  definita solo dal servizio che rende ai sacerdoti residenti, ma intende proporsi come punto di riferimento per altri servizi resi al clero diocesano, anche con la disponibilità per il servizio pastorale tante volte richiesto dalle  parrocchie della Diocesi.
  
L’esistenza della Casa del Clero, dal 1981 ad oggi, ha realizzato le proprie finalità secondo queste direttrici ideali e programmatiche:
1) Offre sostegno materiale e morale a sacerdoti anziani o invalidi,  con una qualificata assistenza medica e infermieristica, un’ ospitalità di qualità, prevedendo  la residenza sia permanente o anche solo temporanea negli ambienti della Casa.
2) Favorisce la vita comunitaria degli  ospiti, andando incontro e superando anche i limiti  imposti dall’ età o dalla malattia. Per questo la Casa ha scelto di non separare, salvo i casi estremi, i sacerdoti che nel tempo si aggravino per insorgenti invalidità, in modo che possano continuare a vivere, nella misura consentita, la vita comune in un’unica comunità.
 3) Al centro della vita della Casa sta il segno più forte: l’unità e la carità realizzate nella preghiera personale e comunitaria, a cominciare dalla celebrazione eucaristica concelebrata ogni mattina in due momenti. Ma non mancano iniziative e momenti che promuovono e curano, in forme adeguate, la continuità dei legami spirituali, fraterni e pastorali vissuti dai  sacerdoti residenti negli anni del ministero attivo nelle parrocchie e istituzioni  della Chiesa diocesana di Treviso.